L'editoriale del direttore Elio Pariota:"Santuario troppo aziendale"

Più spiritualità e meno azienda nei santuari mariani. La nomina del vescovo ausiliare di Lille - monsignor Antoine Hérouard - a delegato della Santa Sede per il santuario di Lourdes, riflette la preoccupazione di Papa Francesco. Un commissariamento in piena regola. Come dire: Guillaume de Vulplan - manager dal curriculum di tutto rispetto come risanatore di aziende in crisi – ha certamente riportato i conti in ordine al santuario, ma ne ha probabilmente sminuito la prerogativa di sito di preghiera e di testimonianza cristiana. Solo che nei luoghi di culto il popolo di Dio invoca la devozione assai più dell’efficienza finanziaria; di qui il cambio di rotta. D’altronde è così: se la fede comincia là dove la ragione finisce, il troppo profano diventa incomprensibile.

Commenti

  • Foto di carmine piscopo

    carmine piscopo dice:

    Siringa al post del Direttore Elio Pariota “Santuario troppo aziendale”. Immagine: foto del santuario di Lourdes. Caro Direttore, nulla è incomprensibile all’adam-o, perché gli eccelsi pensatori ci hanno indicato che la ragione ha le sue ragioni e, perfino, la fede ha le sue ragioni. L’uomo saggio, per Cultura e Sapienza esperienziale, secondo il suggerimento wittegensteiniano, ha l’obbligo di tacere rispetto agli enigmi inconsaputi. Per l’infinita differenza qualitativa tra Creatore e creatura, l’adam, spesso, abusa dell’Amore e sconvolge i sublimi disegni divini che tralucono dai segni, ossia da quei fenomeni che per noi sono miracoli. Non c’è Monsignore che regga rispetto alle astute trame del vecchio adam, non ancora trasfigurato in fronesimon. Ahi, quanto sarebbe salutare una paideia popolare pervasiva, per salvare noi perennials dall’egemonia del Grande Altro Digitale del web avvolgente del nostro evo!

    08 Jun 2019 17:25
  • Foto di Mario Palmiero

    Mario Palmiero dice:

    Non sono un grande esperto del settore, ma non è stato qualcuno di discretamente autorevole a dire “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”? Ho il sospetto che questa sostituzione abbia a che fare ben poco con la volontà di un rinnovamento spirituale del Santuario. D’altra parte che io sappia il commercio di per sé non è mai stato un problema per la Chiesa ed anzi, è proprio sull'incredibile potere economico della Santa Sede che si è sempre basata la politica e l’azione vaticana, qui senza tornare ad esempi che negli anni hanno visto protagonista la Banca Vaticana e gli amministratori dell’Immobiliare in questione che di spirituale hanno ben poco. No, io credo che il buon Guillaume de Vulplan – che tra l’altro ha svolto un eccellente lavoro nel risanamento delle finanze del Santuario – sia stato sostituito semplicemente perché, come succede in questi casi e in tutti i settori cui la Chiesa non fa eccezione, o è stato un amministratore particolarmente onesto e impermeabile alle pressioni esterne, oppure al contrario un amministratore che ha curato più i propri interessi economici personali che quelli della Chiesa. Ma sempre di interessi economici si parla. Tutto il resto è facciata e ipocrisia. Chi va a Luordes spinto dalla fede, continuerà a farlo indipendentemente dal traffico e dagli interessi economici che ruotano attorno al Santuario; chi, sul posto, approfitta del flusso di pellegrini per dare nuova linfa alle proprie attività e all'economia dell’intera regione, non fa male a nessuno né offende la Chiesa (purché ovviamente le paghi il “giusto obolo…”).

    09 Jun 2019 21:24
  • Foto di emanuela grippo

    emanuela grippo dice:

    Beh. Una rivisita dei propri passi e operati ogni tanto fa bene! Emanuela Grippo

    27 Jun 2019 18:20

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