L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Squilibri globali"

Niente illusioni, tra 25 anni il mondo sarà più diseguale e caratterizzato da un disagio crescente. Lo dice l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo) in un recente focus su ciò che sono stati gli ultimi tre decenni e su ciò che ci aspetta nel prossimo futuro. Il fenomeno non interesserà soltanto le aree da sempre più povere della Terra, bensì si estenderà a macchia d’olio. Non mancano le curiosità. La Russia che per 70 anni ha predicato l’uguaglianza sociale è il Paese economicamente più diseguale al mondo, seguito da Turchia e Hong Kong. Gli Usa sorprendentemente figurano al settimo posto, mentre in Italia per ogni 10 euro distribuiti ai ricchi uno solo è andato ai poveri. Bisognerà, dunque, fare i conti con la gestione di famiglie a basso reddito (la maggioranza) che finiranno per scivolare nelle fasce poste alla base della piramide sociale. Non è una bella prospettiva per i nostri figli, ma occorre prenderne atto e cominciare a rafforzare le loro competenze: potenziando l’istruzione attraverso l’utilizzo di nuove metodologie didattiche e irrobustendo la preparazione linguistica. A questo i genitori devono badare. Al resto, ad una migliore redistribuzione delle risorse, ci pensi la politica economica.

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