L'EDITORIALE DEL DIRETTORE ELIO PARIOTA: "RISPETTARE LO STATO LAICO"

Possiamo immaginare cosa abbia provato la 14enne originaria del Bangladesh, residente a Bologna, quando la madre le ha rasato i capelli per “punirla” del suo rifiuto di indossare il velo. “Non mi riconosco più” avrebbe raccontato in lacrime alla Preside della scuola che prontamente ha chiamato i Carabinieri. La Procura di Bologna ha poi allontanato dai genitori la ragazza e le sue sorelle configurando un tipico caso di maltrattamenti verso la prole. La decisione della Procura di Bologna è ineccepibile e sacrosanta. Forse, come qualcuno ha scritto, siamo in presenza di un puro autoritarismo familiare che giudica alcuni comportamenti “troppo occidentali”; e può anche darsi che – come ha precisato il presidente dell'Unione delle comunità islamiche italiane in segno di solidarietà con la ragazza – obbligare al velo non ha nulla di religioso. Solo che qui non importa stabilire quanto pesi la religione. Qui interessa rimarcare un concetto semplice e chiaro da far metabolizzare alla svelta a coloro che decidono di vivere in Italia: il nostro è uno Stato laico e non confessionale, che pratica l’accoglienza, ma che esige il rispetto delle leggi e dei principi democratici. E questi principi nessuno ha il diritto, con le parole e con le azioni, di metterli in discussione.

Commenti

  • Foto di Piscopo Carmine

    Piscopo Carmine dice:

    Caro Direttore, l'abisso tra la mentalità orientale ed il codice occidentale è inconmabile. Non c'è limite che tenga per l'uomo orientale al rispetto, sia pure minimo, dei principi della cultura d'Occidente, per ragioni intrinseche alla modalità di relazione con l'Assoluto così come è sussunto soprattutto dall'Islam. L'hybris è sempre rappresentato dal desso, ossia dall'uomo che poche volte passa dallo stato di natura a quello di cultura, per vivere l'aretè e diventare uomo virtuoso.

    01 Apr 2017 16:23

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