L'EDITORIALE DEL DIRETTORE ELIO PARIOTA: QUESTIONE DI CENTIMETRI ED È “GONNA GATE”

Ogni religione è Paese. Stavolta non è il radicalismo islamico a far discutere, bensì quello ortodosso di matrice israeliana. Al Knesset, il parlamento monocamerale di Israele, il dress code vieta la gonna troppo corta. E’ evidente che è sull’aggettivo indefinito “troppo” che si è scatenata la polemica. Perché quando alcune assistenti parlamentari si sono viste fermare all’ingresso in quanto portatrici di gonne sopra al ginocchio - che secondo una rigida interpretazione del codice etico avrebbero finito per offendere il prestigio del Knesset - sono andate su tutte le furie. La protesta da venticello è diventata tempesta. Qualcuno delle opposizioni ha ventilato un giro di vite da parte del governo nazional conservatore ironizzando sulla possibile introduzione del burqa per le donne israeliane. Insomma, questione di centimetri ed il “Gonna Gate” è andato in scena. I musulmani ortodossi si staranno sfregando le mani.

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