L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Prostitute? No, sex dolls"

Il boom delle sex dolls sembra non avere più confini. Dopo Barcellona, Vienna e Dortmund è toccato all’altezzosa Parigi di cedere alla tentazione di ospitare un altro bordello con tanto di bambole al silicone in luogo delle prostitute.

Proprio così. Maschi avventori di ogni età - confidando nella massima riservatezza dei gestori di questi locali - ricercano bizzarre forme di piacere sostituendo le donne con bambole gonfiabili (sic!), peraltro rispettando precise regole, condizioni e termini di utilizzo.

L’ideatore del bordello parigino la butta sul filosofico, affermando che si tratta di una clientela che antepone la propria libertà sessuale e i suoi gusti ad ogni altro stereotipo esaltando - viceversa- la dimensione egoistica del “se’”.

Siamo sinceri; lo sbigottimento rimane. E con esso l’ovvia considerazione che -tutto sommato -il fenomeno toglierebbe dalla strada molte prostitute.

Sarà pure così, ma resta il fatto che talune scelte di noi maschietti risultino francamente incomprensibili.

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