L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Piccoli domatori crescono"

Da qualche giorno gira in rete un video di una bambina di quattro anni che – con sorprendente sicurezza – addestra sei cani (pitbull per la precisione) a rispettare il suo comando prima di avventarsi sul cibo e a starsene seduti finché non giunga il sospirato via libera. Insomma, uno spettacolare documento sulla interazione tra l’essere umano e il principale amico dell’uomo. Premetto: non ho un’apprezzabile cultura cinofila e non ho cani in casa; quello che so sui nostri amici a quattro zampe è frutto unicamente del “sentito dire” da coloro che i cani ce li hanno da sempre; non sono contro gli animali, ma neppure animalista “a tutti i costi”; credo che i bambini crescano meglio con un animale in casa in quanto la conoscenza esorcizza la paura. Detto ciò sono convinto che video del genere contengano un alto coefficiente di pericolosità perché generano emulazione. E siccome non tutti i padroni dei cani hanno un rapporto con l’animale così intenso come quello che si desume dall’atteggiamento della piccola educatrice, meglio avvertire che tali standard di sicurezza e di autorevolezza si raggiungono soltanto a seguito di pazienti e coscienti azioni quotidiane (anche amorevoli) rivolte al proprio cucciolo. In assenza delle quali l’animale reagisce d’istinto. E possono essere guai seri.

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