L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Pecunia non olet"

Portavo i pantaloni corti quando l’ormai anziano leader radicale Marco Pannella tuonava contro le grandi lobbies affaristiche e mafiose che lucravano - e lucrano tuttora - sul commercio delle droghe leggere. A quei tempi la liberalizzazione della Cannabis equivaleva a una bestemmia. “Faremmo un danno incalcolabile alla società e ai nostri figli”, sentenziavano quelli che le droghe avrebbero voluto combatterle ad oltranza e con qualsiasi mezzo. L’annoso problema si ripropone oggi, ma stavolta in termini di realpolitik: la Cannabis in sé non sarebbe così devastante e il suo libero utilizzo toglierebbe linfa vitale alle mafie. Dunque, il fine giustifica i mezzi. Il fine è, in pratica, poco nobile e assai intuibile. Per lo Stato si tratterebbe di incassare tra i 6 e gli 8 miliardi di euro annui, senza contare il risparmio – circa 600 milioni - dalle attività di prevenzione e di repressione. Pecunia non olet, dicevano i latini. Sta di fatto che le 145 tonnellate di derivati della Cannabis (i dati sono del Viminale e riportati dai principali quotidiani) ogni anno sequestrate dalle forze dell’ordine sarebbero soltanto la cartina al tornasole di un volume d’affari probabilmente dieci volte più ampio. Per la serie: abbasso l’etica, viva il denaro. In grado, quest’ultimo, di frantumare anche il più granitico dei tabù.

Commenti

  • Foto di Angelo Angelo

    Angelo Angelo dice:

    non bastano IVA, accise sui carburanti e sigarette, tasse sull'energia? la vera mafia, ad oggi, è lo Stato. I soldi delle mafie, anche se provocano squilibri economici non indifferenti e concorrenza sleale, spesso vengono reinvestiti in attività sane, invece, di quegli 800 miliardi di euro di spesa pubblica quanti ne vengono spesi, realmente, in modo efficace ed efficiente? Non ha senso togliere denaro a criminali rozzi per trasferirlo a criminali in doppiopetto.

    26 Oct 2015 09:21
  • Foto di L’editoriale di Elio Pariota: “Pecunia non olet”

    L’editoriale di Elio Pariota: “Pecunia non olet” dice:

    […] Direttore Generale Unipegaso  […]

    24 Oct 2015 15:56
  • Foto di Liberalizzazione della Cannabis: 3/8 miliardi per lo stato

    Liberalizzazione della Cannabis: 3/8 miliardi per lo stato dice:

    […] Direttore Generale Unipegaso  Categorie: Analisi, Opinione Tags: […]

    24 Oct 2015 15:57
  • Foto di concetta

    concetta dice:

    A pochi interessa il bene della società intesa come collettività UMANA....gli interessi sono altri...purtroppo.

    26 Oct 2015 09:13
  • Foto di piscopo carmine

    piscopo carmine dice:

    L

    26 Oct 2015 16:00
  • Foto di Gaetana Cuccurese

    Gaetana Cuccurese dice:

    "Liberalizzare le droghe leggere"..è proprio il punto di partenza che è sbagliato! La droga è tale senza distinzione, con effetti devastanti sul corpo e nell'anima di chi ne fa uso, effetti che non mutano, a mio avviso, nella loro grave entità, a seconda della classificazione in leggere e pesanti. E che vuol dire liberalizzare se non prendere atto del fallimento delle misure di prevenzione e repressione finora poste in essere ma ecco il colpo di scena, lo Stato anzichè autoflagellarsi e impegnarsi a fare meglio e di più si auotopremia con una proposta di legge sulla liberalizzazione della Cannabis al solo fine di incassare milioni di euro "sottratti alla mafia", come se uno Stato che pensa di risolvere un problema, tanto annoso quanto delicato, in questo modo si dimostri diverso! Ha ragioneil nostro Prof. quando afferma che" lo Stato non ha anima" e fa bene Angelo a ribadire che i soldi migreranno da "criminali rozzi ai criminali in doppio petto", cambia la facies ed il mezzo di trasporto ma non le tasche, quelle sono ugualmente avide di denaro e potere e del pari indifferenti alla "puzza" del denaro sporco che sono abituate a contenere. E la coscienza? E l'etica? Troppo grandi e troppo profumate di dignità per albergare in piccole tasche lerce e maleodoranti..del resto..ad ognuno il suo abito!

    28 Oct 2015 18:06

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