L’editoriale del direttore Elio Pariota: “Panama Papers, le verità nascoste”

Lo studio legale panamense Mossak Fonseca passerà alla storia per aver scoperchiato il pentolone più bollente di tutta la letteratura scandalistica. Chiariamo: aprire un conto off-shore non è di per sé un reato; una lista di nomi è pur sempre e soltanto una lista. Nel senso che, al momento, non prova nulla. Ma i nomi sono nomi: capi di Stato, Premi Nobel, calciatori dai compensi milionari, attori di fama internazionale, piloti di Formula 1, tutti insieme appassionatamente in una frenetica ricerca di paradisi dove mettere al sicuro le proprie fortune. Ce n’è un po’ troppo per immaginare di essere alle prese con una gigantesca bufala; e sarà difficile convincerci che le questioni fiscali c’entrino poco o nulla. In verità credo che verranno a galla molte verità nascoste. Chi tira la carretta pur di arrivare a fine mese sarà spettatore dell’ennesima fiera delle vanità dei potenti della Terra. Mentre la crisi morde e le disuguaglianze si amplificano in misura insostenibile, i media e la Rete – per una volta uniti – confezionano un’immagine infida e arrogante delle èlites dominanti. Se i sospetti dovessero trasformarsi in sentenze di colpevolezza, saranno giorni tristi per l’umanità intera.

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