L’EDITORIALE DEL DIRETTORE ELIO PARIOTA: "OPZIONE CINESE PER L'EUROPA"

Nel giorno del giuramento Trump ha ricordato al mondo la propria ricetta politica: patriottismo, isolazionismo e protezionismo. I plausi alla Brexit, le insofferenze verso Europa e Nato, il riavvicinamento alla Russia di Putin, la promessa di far ripartire consumi e investimenti riconsegnando il potere al popolo, rappresentano un autentico showdown che è musica per le orecchie di una buona parte degli americani. Per quelle degli europei, viceversa, suona come pesante avvertimento: lo Zio Sam vuole voltare pagina e chiede al partner atlantico di risolvere da solo questioni gigantesche come immigrazione, difesa e crescita economica. D’ora in avanti l’alleato americano non sarà più quello buono per tutte le stagioni. L’Europa ha di fronte una tentazione e un’opzione: la tentazione è di riportare Trump - così come l’Inghilterra che è scappata via – a qualche forma di ragionevolezza; l’opzione è di guardare al gigante cinese come nuovo e inedito partner, inizialmente commerciale e poi anche politico. Perché no? Il mondo cambia in senso multipolare e devono cambiare anche gli stereotipi. Contrapporre ad un asse russo-anglofono uno sino-europeo non mi pare una bestemmia. Un po’ di realpolitik non farebbe male a questa Europa in evidente crisi d’identità.

Commenti

  • Foto di Fabrizio De Paola

    Fabrizio De Paola dice:

    Certo tutto può essere. Anche che con queste alleanze, ora qui, ora di la, la sostanza non cambi granché. E' il sistema del "libero mercato " che ha evidentemente limiti (prima o poi di saturazione) nel tempo e nella morale . Si morale, perché appunto immorale. La legge del più forte che mangia il più debole non è degna dell'uomo.

    21 Jan 2017 14:33
  • Foto di Alessio

    Alessio dice:

    Egregio Signor Elio Pariota Io penso che l'Europa debba contare sulle proprie forze. Costruendo un Europa realmente unita ; non solo sotto forma monetaria... Distinti saluti Alessio Parlato

    21 Jan 2017 15:01
  • Foto di milena

    milena dice:

    La tentazione ok ma l'opzione...improponibile!!! O cinesi??? Uno dei motivi della ns crisi economica sono loro!!! Loro osservano, imitano, imparano velocemente e...soprattutto lavorano il triplo di noi! Stringere maggiormente rapporti commerciali e politici con loro significherebbe annullarci completamente!

    21 Jan 2017 16:20
  • Foto di Rosetta Sciascia

    Rosetta Sciascia dice:

    Gentilissimo direttore, diciamo che più che interesse dell' Italia e degli italiani, soprattutto i commercianti e artigiani che si vedono copiare in tutto e per tutto, è interesse della Cina, che ha già colonizzato l' Italia, tenere in vita l'Eurozona per poter continuare a investire sempre di più, soprattutto in Italia, dove i cinesi investono i loro fondi sovrani, grazie ad una mancanza di particolari meccanismi di controllo degli investimenti esteri e inoltre la presenza di imprese che hanno bisogno di liquidità, in questo periodo storico vietata dalla politica dell' austeriti dettata alle banche dalla BCE e dal FMI , i cinesi si ritrovano a far da padroni in Italia, ma la cosa non è a senso unico perché tutto ciò molto probabilmente conviene al nostro governo e alla sua politica monetaria, che a causa della politica di Trump non si trova ad un bivio ma per forza deve seguire una direzione obbligatoria.... .Italia e italiani ancora da svendere? Sicuramente la Cina non ha la nostra stessa politica riguardo al lavoro e sprechi!

    22 Jan 2017 09:11
  • Foto di Anthony De Lisi

    Anthony De Lisi dice:

    Egregio Direttore,anche se pur realistico che la Cina può costituire la nuova "frontiera " o meglio la nuova sponda di un mondo sempre più "confuso" bisogna valutare quanto l'eventuale spostamento verso l'Oriente alla lunga non possa costituire un pericoloso sbilanciamento dei due storici blocchi che bel bene o nel male hanno garantito un pur precario equilibrio.

    22 Jan 2017 13:50

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