L'editoriale del direttore Elio Pariota: Le regole auree della "tv spazzatura"

Non guardo i reality show. Li considero – forse troppo superficialmente – gli alfieri di quella “tv spazzatura” che narcotizza la coscienza collettiva. In questa corsa all’audience, alla misurazione dello share televisivo, alla competizione forsennata tra programmi e palinsesti, ci viene propinato di tutto.

Ma quando anche gli sponsor prendono le distanze da certi atteggiamenti che le produzioni consentono e tollerano, allora siamo alla frutta. Leggo di un fuggi-fuggi generale dopo l’ultima puntata del Grande Fratello 15.

Pare che noti marchi abbiano fermamente condannato alcune azioni rievocative del peggior bullismo, per non dire di quelle riecheggianti alla violenza sulle donne.

Insomma, le prodezze dei protagonisti nella Casa di Cinecittà non sono passate inosservate neppure a coloro che li foraggiano con la pubblicità. Ma tant’è.

Nell’era della bramosia dei “like”, dei tweet, delle condivisioni instagram, dei messaggi WhatsApp, anche la volgarità e l’arroganza sparate in video diventano regole auree per accaparrarsi qualche telespettatore in più. Con buona pace dell’etica e della cultura.

Commenti

  • Foto di carmine piscopo

    carmine piscopo dice:

    Caro Direttore, quale meschino mondo gli umanoidi consegnano alla prossima generazione! L’adam senza Cultura si rivoltola in un universo “fake” da lui medesimo prodotto, in una sonnolenta ed impietosa cloroformizzazione, lasciandosi sedurre mollemente da cascami effimeri di pseudocomunicazione, nell’assenza esiziale di un’introvabile Paideia familiare, sociale ed istituzionale, trascinato ormai in un non-luogo di asetticità etica privo di fini e desertificato di valori autentici.

    12 May 2018 16:14
  • Foto di monica cappellini

    monica cappellini dice:

    Non ho la pazienza - nel suo vero significato- di guardare realities; non seguo percio' nemmeno i commenti successivi che vedo incollati tra notizie ben piu' interessanti o gravi di cio' che accade in questo mondo. Ma l'etica ? non vedo il nesso. L'etica mi pare rimasta una materia e anche scarsamente insegnata. Non esiste o raramente nel mondo di certi settori lavorativi; i I valori di cui parla il sig Piscopo....sono bruciati da tempo. Se non si è preparati umanamente non sara' una puntata di reality che dara' spunto di qualcosa. Il livello sociale mentale e culturale che sfocia poi in etica NON esiste piu'. Perchè'? non saprei. Non certo per il consumismo o per i mezzi tecnologici; no è cosa piu' profonda. In realta' penso che cercare di comportarsi normalmente, con discrezione e dunque eticamente sia troppo faticoso. La pigrizia mentale è la piaga che attanaglia soprattutto quei dementi che vedono in modelli demenziali il raggiungimento finale della loro misera esistenza.

    13 May 2018 08:47

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