L'editoriale del Direttore Elio Pariota: "Lacrime di coccodrillo"

Riconoscere i propri errori è un atto di umiltà che pochi sanno concedersi. Stavolta, però, l’ammissione di aver sbagliato nel 2011 a bombardare la Libia per sbarazzarsi di Gheddafi, aprendo la strada al caos totale, suona tardiva e quanto meno beffarda. Tanto più se a farla è il Presidente degli Stati Uniti d’America. Sembra che Barack Obama si sia lasciato andare ad un autentico sfogo al giornalista del mensile “The Atlantic”, appellando gli alleati francesi e inglesi come “scrocconi”, rei di trascinare gli Usa in pesanti operazioni militari assumendosi costi e rischi risibili. Siamo spiacenti, ma le questione libica – come quella mediorientale - è troppo seria per essere liquidata come un’erronea opzione di politica estera. Qui sono in gioco destabilizzazione di intere aree geografiche, esodi di massa e conflitti generalizzati largamente prevedibili quando si decide a tavolino l’uscita di scena di qualche dittatore diventato scomodo agli interessi globali. Con l’Isis che minaccia attacchi batteriologici spettacolari e con un’opinione pubblica occidentale sempre più incerta e impaurita, occorre recuperare in fretta lucidità strategica. Lacrime di coccodrillo e bacchettate ai propri partner per domare un fuoco che si è contribuito ad attizzare ormai non bastano più.

Commenti

  • Foto di utente

    utente dice:

    «Se al posto di un governo stabile, che garantisce sicurezza, prendono il controllo queste bande legate a Bin Laden, gli africani si muoveranno in massa verso l'Europa. E il Mediterraneo diventerà un mare di caos». Intervista rilasciata al Giornale il 15 marzo 2011. Sta accadendo proprio questo, solo che al posto di Bin Laden, c'è l'Isis.

    13 Mar 2016 09:44
  • Foto di Un cittadino preoccupato

    Un cittadino preoccupato dice:

    Cioè, gli americani ci vogliono far credere di essere stati "fregati" dai francesi? Che abbiano attaccato la Libia senza aver pianificato bene costi e benefici per il loro Paese? Ma credono veramente che gli europei abbiano l'anello al naso? Gli americani non fanno mai guerra se non per un proprio tornaconto personale. Questa è la verità. E se Obama crede veramente in quello che dice, vuol dire che è un ingenuo e solo una marionetta messa lì dalle multinazionali e dai politici che lo hanno sponsorizzato.

    13 Mar 2016 09:49

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