L'editoriale del Direttore Elio Pariota: "La grande bellezza che non basta più"

Per il sesto anno consecutivo la città-Stato di Hong Kong si conferma essere la più gettonata a livello mondiale. 27 milioni e 700 mila presenze nel 2014 – anno di rilevazione dei dati Euromonitor International – non sono mica bruscolini. Certo, occorre considerare che molti turisti “mordi e fuggi” provengono dalle vicine (si fa per dire) Shanghai, Pechino, Singapore e Bangkok; senza contare che indiani e cinesi insieme coprono circa la metà della popolazione planetaria. In ogni caso il dato sancisce inequivocabilmente il maggiore appeal dell’Asia rispetto agli altri Continenti. Stride il fatto che, nella classifica annuale delle prime 100 città più visitate del mondo, Roma sia solo quattordicesima dietro Londra saldamente seconda e Parigi quinta. Non solo. Nessuna delle nostre splendide città d’arte figura tra le prime 10, nonostante un significativo incremento del flusso turistico italiano nell’arco dei 12 mesi e una buona prospettiva di crescita. C’è poco da stare allegri. L’oggettiva e grande bellezza delle nostre città d’arte – e non solo di quelle – non dovrebbe lasciar scampo a nessuna rivale. Invece non è così. E’ difficile rassegnarsi al fatto che tra Londra e Roma vi siano 12 posizioni di differenza (9 con Parigi), o che Napoli non faccia neppure capolino tra le big. Dov’è finito il Belpaese? Dove è finito lo stile italiano fatto di arte, cultura, cucina, moda e shopping? Non so voi, ma io credo sinceramente che l’Italia abbia bellezze incomparabili associate a servizi inadeguati e costosi. Con l’aggravante, ahimè, di comunicare poco e male il suo straordinario brand.

Commenti

  • Foto di Daniela Caruso

    Daniela Caruso dice:

    Caro Direttore, se viviamo in una prospettiva globale ( che ci piaccia o meno!) ciò vale per tutto. Muoversi e scoprire nuove mete è proprio dell'essere umano e ormai la possibilità di farlo è molto più diffusa. Goethe ha ben descritto l'attrattiva che l' Italia aveva sui viaggiatori (e gli intellettuali) del secolo in cui visse, ma la sua prospettiva era del tutto Europea! L' Italia e, nello specifico Napoli, hanno un patrimonio artistico-culturale enorme. Sta a noi renderlo competitivo, e questo è anche ciò che stiamo facendo con il C.E.LL partecipando , con partner extraeuropei, ad una serie di progetti internazionali pensati proprio per la promozione turistica dei nostri territori in Vietnam, Africa, Cina, Sud America... Ben poca cosa rispetto al lavoro che dovrebbero fare politica ed istituzioni, ma il mare è fatto anche di gocce.

    30 Jan 2016 12:02

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