L'editoriale del direttore Elio Pariota: “Incubo turco per lo Zio Sam“

Le cronache raccontano di una Istanbul semideserta, dove i democratici, i liberali, l’intellighenzia sembrano spariti. Il giro di vite di Erdogan contro i presunti golpisti è feroce. Lo smantellamento della repubblica laica e l’islamizzazione della Mezzaluna getta un’ombra sinistra anche sul futuro delle donne, apostrofate nelle strade da uomini baffuti e “invitate” a mettere il velo. Ma ciò che toglie il sonno agli Stati Uniti è ben altro. L’incubo ricorrente è una Turchia proiettata ad Est, aperta al mondo arabo musulmano e verso l’Iran con il quale mantiene ottimi rapporti commerciali e politici. Senza contare che l’eventuale espulsione dalla Nato – per ora prontamente smentita dal Dipartimento di Stato americano in omaggio alla migliore stagione di realpolitik – spingerebbe il Paese tra le braccia della Russia, quella Russia che con l’abbattimento di Saddam Hussein gli USA avevano cercato di emarginare in Medio Oriente. L’eventuale asse Ankara-Mosca-Teheran è molto più di un’ipotesi remota; e certificherebbe in modo netto il fallimento della politica estera a stelle e strisce degli ultimi decenni. Ecco perché Donald Trump fa breccia nell’opinione pubblica. Dipingendo un’America stretta tra crimine, immigrazione, crisi economica e declino mondiale, tocca il nervo debole del cittadino medio. E ne riscopre l’intima vulnerabilità.

Commenti

  • Foto di Antonio

    Antonio dice:

    La debolezza USA affonda un piede in un Europa inconsistente. Primai guidava il mondo con a forza dell''eccellenza, con la fabbrica dei sogni di Hollywood si esportavano modelli positivi, con la silicon valley si esaltava il modello economico di mercato. Gli sconfitti Russia e Cina hanno mantenuto il potere militare e la seconda ha interpretato l'economia globale con spietato opportunismo facendo vacillare il predominio a stelle e strisce. Africa, Arabia ed il subcontinente indiano non hanno avuto mai molto grande rilievo geopolitico ma ovviamente reclamano la propria parte. Il sud america, il loro giardino di casa è sempre debole e contraddittorio. Un mondo con troppe tensioni, un modello economico che mostra tutte le sue contraddizioni ed una leadership che dopo 30 anni non ha più frecce al suo arco. Lo scacchiere è complicato, ma come è logico quanto più aumenta la tensione tanto più gli effetti sono manifesti. Flussi migratori, tensione fra gli stati, tensione tra i popoli, odio, intolleranza e violenza. Uno scenario inedito ed imprevedibile, anche se come sempre all'aumentare della tensione quelle a riaprirsi sono le vecchie ferite... Meglio pregare contro tutto questo odio!

    23 Jul 2016 13:21
  • Foto di Pacifista

    Pacifista dice:

    incubo o non incubo per gli USA, io vedo in queste strategie internazionali solo un grande business sulle spalle della povera gente. Siamo pedine manovrate, non importa da chi, restiamo solo pedine...

    24 Jul 2016 15:18
  • Foto di Antonio Derinaldis

    Antonio Derinaldis dice:

    Situazione paradossale. E' un'emergenza europea e mondiale della totale assenza della democrazia e dei diritti dell'uomo. Terrorismo, colpi di stato e povertà. E' l'uomo ormai in crisi.

    25 Jul 2016 10:26

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