L'EDITORIALE DEL DIRETTORE ELIO PARIOTA: "IL PAESE DI BENGODI"

Immaginate un Paese dove chiunque cerchi lavoro può trovarlo senza sforzo e a condizioni economiche di assoluto prestigio. Un Paese dove addirittura si fa fatica ad assumere personale specializzato perché già occupato altrove; dove i cittadini hanno una qualità di vita notevole e respingono risolutamente qualsiasi apertura ad ondate migratorie che possano mettere in pericolo il diffuso benessere in un’area in cui il 99% della popolazione ha terminato il ciclo di studi. Quest’isola felice nel Nord Europa, a Sud della Scandinavia, risponde al nome della Danimarca. Sarà pure che gli esperti prevedono un’imminente inversione della curva della crescita, tuttavia l’economia danese scoppia di salute e molti Paesi dai conti in disordine la guardano con malcelata invidia. Secondo uno studio pubblicato dall'UNESCO, la Danimarca può fregiarsi del titolo di "paese più felice" del Pianeta. Un autentico Paese di Bengodi che rappresenta l’evidente contrappasso a quest’Europa traballante, incerta e intimorita. Non sarebbe scandaloso mutuare qualche ricetta virtuosa da chi ha saputo brillantemente coniugare economia di mercato e alto livello di servizi sociali. Prima si prende atto che c’è qualcuno che sa fare le cose meglio di altri e prima ci si sbarazza di questa lunga crisi che sta lasciando sul campo troppe vittime.

Commenti

  • Foto di Valeria

    Valeria dice:

    Per forza, più si va al nord e più si trova civiltà e senso dello stato! C'è anche da dire però che i danesi guadagnano il triplo degli italiani e beni e servizi costano solo un po' di piu'. Sicuramente in Danimarca hanno uno Stato funzionante. E' solo una coincidenza che i danesi non abbiano l'euro? Io non credo....

    04 Mar 2017 12:48
  • Foto di Massimo

    Massimo dice:

    Sono stato per la prima volta in Danimarca nel 1984, mi sono sposato lì, ci ho vissuto per un periodo, parlo e leggo piuttosto bene la lingua. Il che credo mi dia titolo per potere affermare che queste statistiche sono assolutamente ridicole. In Danimarca quindi ci sono stato e ho visto una natura assolutamente meravigliosa e delle persone che definire tetre, non tristi, è riduttivo. Altro che felicità. La Danimarcarappresenta anche famiglie distrutte, alcolismo, sistema sanitario peggiore del nostro, controllo totale dello stato sull'individuo, asservimento totale dell'individuo al politically correct più spinto e ad ogni provvedimento adotti la piccola elite che domina il paese. Gli altri, pecore asservite a queste elite, credono di vivere nel migliore dei mondi possibili attendendo il weekend per ubriacarsi a morte.

    04 Mar 2017 12:52
  • Foto di Roberto Vasta

    Roberto Vasta dice:

    Credo in un progetto dell'Europa della finanza. Un'Europa con un popolo europeo sempre più povero, un'Europa retta dalle oligarchie. Non credo in questa Europa. Credo che un governo debba arricchire il popolo o comunque permettergli di stare con la schiena dritta e la ricetta è solo quella del lavoro per tutti.

    04 Mar 2017 15:11
  • Foto di Angela Perucca

    Angela Perucca dice:

    Basterebbe che tutti perdessero l vizio di rubare che ci connota con la più sfacciata fantasia: dai furbetti ai corrotti a chi copia le tesi ecc..

    05 Mar 2017 10:52
  • Foto di Giovannella

    Giovannella dice:

    Respingere risolutamente i flussi migratori però equivale a lavarsene le mani, in un momento storico assai difficile cui in tanti stanno cercando di dare un contributo anche minimo. Se c'è ricchezza potrebbe esserci piuttosto un aiuto maggiore.

    06 Mar 2017 08:45
  • Foto di pamela

    pamela dice:

    Ho letto con piacere il commento di Massimo. Penso che bisogna credergli sulla parola visto che lì ci ha vissuto. Credo anche che il Paradiso non esista e, se in Italia limitassimo (debellare non lo credo possibile) ruberie e corruzione, avremmo un'ottima qualità di vita.

    06 Mar 2017 12:18
  • Foto di ALDO

    ALDO dice:

    Sono nato a Genova nel 1958. Sono sempre stato un europeista convinto, e credo che l'Europa, una volta aboliti i confini, sarà una bellissima realtà cosmopolita, dove cinesi, africani,asiatici, cristiani copti, ortodossi, cattolici, ebrei e mussulmani saranno orgogliosi di essere europei, perchè noi saremo i loro bisnonni, un po come adesso noi concepiamo gli antichi romani: VIVA L'EUROPA, perdio, CREDETECI (l'unica cosa che se non si farà mai è un'unica nazionale di calcio, ma questo è l'unico nostro limite) - FORZA DORIAAAAAAA!!!!!!!

    08 Mar 2017 20:05

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