L'editoriale del Direttore Elio Pariota: "Il mostro in prima pagina"

Attrici bellissime – tra le più desiderate dello star system holliwoodiano – hanno improvvisamente vuotato il sacco inguaiando il potentissimo produttore cinematografico Harwey Weinstein. Lo accusano di molestie sessuali perpetrate nei loro confronti col pretesto di spalancarle le porte di una sfolgorante carriera. Quanto ci sia di vero o di falso nella torbida vicenda conta assai poco. Abusi, stalking, molestie, pestaggi sulle donne sono da condannare per definizione, senza se e senza ma. Applicando a chi commette simili nefandezze pene severissime. Eppure nel caso in specie qualche riflessione va fatta. Perché questa gragnuola di accuse provenienti da un nutrito universo femminile è venuta fuori dopo anni di silenzio? Perché la stampa rosa, notoriamente ben informata sui gossip di quel mondo patinato, ha deciso solo adesso di sbattere il mostro in prima pagina? Weinstein è spacciato, travolto dall’umiliazione e abbandonato dai più. Ma modalità e tempistiche nello scoperchiare un pentolone bollente sanno tanto di resa dei conti consumata a tavolino.

Commenti

  • Foto di roberto

    roberto dice:

    Il mondo del fake news porta sempre delle sorprese, notizie pilotate a dovere per mettere in difficoltà molti produttori di successo è sempre esistito, le prove di grande impeto sentimentale della persona vanno effettuate in magistratura e non con i media, questo modo di fare per mio avviso fa sempre pensare a una persona scomoda da eliminare con ogni mezzo. Il modo operandi non è corretto per mio avviso quello che si vede come a detto Lei, "sbattere un mostro in prima pagina" porta a chiedersi proprio adesso, perchè?

    14 Oct 2017 00:36

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