L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Il grande assente"

Nel quartiere romano di Tor Sapienza la scena è da film western, un “duello al Sole” in salsa metropolitana: da un lato, seduti sul marciapiede, gli immigrati minorenni decisi a rientrare nelle loro dimore dalle quali erano stati allontanati qualche giorno fa in seguito ai tafferugli con i residenti; dall'altro lato della strada questi ultimi compatti al grido: "Dovete andare via tutti".  L’ennesimo epilogo di una difficile convivenza che sfocia ormai nell’aperta contestazione, nell’insulto, nello scontro fisico. Sullo sfondo, uno Stato che fatica a trovare la quadra su un fenomeno ormai inarrestabile sul quale soffia il vento interessato e strumentale di qualche partito politico; e l’amara, drammatica presa di coscienza che una vera strategia sull’immigrazione l’Italia non ce l’ha. O forse, ce l’ha con alterne fortune nella missione Mare Nostrum. Nel mare, appunto. Ma in terra, nei sobborghi degradati delle periferie delle grandi città, lì dove cova il fuoco sotto la cenere e il risentimento popolare diviene aperta intolleranza, lo Stato è come se non esistesse. Un’assenza tanto drammatica quanto pericolosa.

Commenti

  • Foto di Marcello Giacomantonio

    Marcello Giacomantonio dice:

    E sullo sfondo ci siamo anche tutti noi! Da un lato la delusione che proviamo per questi poveracci che sono partiti da lontano per fuggire a drammi inenarrabili, affrontando ad ogni momento la prova decisiva per la sopravvienza, cercado la terra promessa. Dall'altra la nostra consapevolezza che la terra promessa non sta più qui, che oggi siamo una regione d'Europa ed anche con grande fatica e scarsa affezione. Che abbiamo mille problemi nostri che vorremmo egoisticamente privilegiare. Ed è proprio l'Europa che fra le mille carenze non ha una politica comune da proporre all'immigrazione. Non per spostare il piano del problema, perchè noi una nostra politica la dobbiamo avere. Al netto del fatto che negli altri paesi europei le politiche di integrazione, bene o male, vengono da più lontano e sono più sviluppate.

    15 Nov 2014 09:27
  • Foto di Nanni Ricevuto

    Nanni Ricevuto dice:

    Tor Sapienza, come tante "banlieus" del nostro paese, è l'emblema di una scelta politica scellerata che ha voluto elevare a Totem della convivenza il principio dell'accoglienza a tutti i costi. Cosa ci si sarebbe potuto aspettare d'altronde? Quando in una periferia urbana, spesso già di per sé degradata, fai affluire orde di nomadi e di migranti spaesati e senza lavoro che, per forza di cose, sono portati a invadere gli spazi vitali dei residenti, la promiscuità diventa una miscela esplosiva , un humus fecondo per il dilagare della criminalità. Sicchè violenze, scippi, spaccio di droga, occupazioni abusive di alloggi, sono la quotidianità. Le reazioni dei residenti, le prevedibili conseguenze e così ..... la guerriglia è dietro l'angolo. Lo Stato? A giudicare dalla stoltezza delle sue decisioni e dalla inconcludente delle sue azioni, caro Direttore, in simili circostanze, ai miei occhi si presenta a somiglianza di ........ un fuoco fatuo!

    17 Nov 2014 10:12
  • Foto di Daniela Caruso

    Daniela Caruso dice:

    E' una questione complessa, le cui radici affondano in una fomentata "guerra tra poveri". L'idea che "tolgano" al nostro paese, le bufale diffuse su tutti i soldi che queste persone prenderebbero dallo Stato togliendo ai cittadini italiani, l'intolleranza verso usi e culture diverse sono miscele esplosive. L'Italia si dimostra incapace a gestire flussi di persone che tra l'altro spesso sono solo di "passaggio" anche a causa dell'indifferenza della comunità internazionale. Bisognerebbe cambiare delle cose, prima delle quali la Convenzione di Dublino, poi la prospettiva culturale , l'idea di territorio come di una proprietà esclusiva. E' di questi giorni la notizia che in Toscana, Veneto ed alcune altre regioni si fa volantinaggio agli immigrati consegnando un decalogo su come devono comportarsi. Credo si tratti di una cosa orrenda : per un paese civile ed avanzato sarebbe oltremodo sufficiente che ne rispettino le leggi, come tutti gli altri.

    25 Nov 2014 12:54

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