L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Grexit, il fallimento di Europa S.p.A."

Comunque vada il referendum greco rappresenta un fallimento per tutti: per gli uomini della Troika (BCE, FMI, UE) incapaci di teorizzare una via diversa dal rigore e dall’esazione dei propri crediti; per il duo Tspiras-Varoufakis che rischia di passare alla Storia per aver portato il Paese sull’orlo dell’abisso; per noi cittadini di un’Europa troppo poco dei popoli e molto delle banche. Intendiamoci, i debiti vanno sempre onorati, pena la credibilità stessa di un’area che della stabilità monetaria vorrebbe fare il proprio Vangelo. Eppure la gestione della crisi rivela un’impressionante serie di errori: l’aver ammesso con troppa disinvoltura la Grecia nella Ue, priva com’era dei conti in ordine; l’aver vigilato sulla puntualità dei pagamenti in luogo dell’aver agito per favorire la crescita di quel piccolo Paese; l’aver irrigidito le posizioni dinanzi alla cocente prospettiva di un inevitabile default. Una condotta da dilettanti allo sbaraglio, come qualcuno l’ha definita. Sullo sfondo resta una Grecia economicamente a pezzi e un popolo di orgogliosa e millenaria tradizione che teme di non ritrovarsi più. E resta la nostra amarezza di far parte di un’Europa S.p.A. - il cui 51% è detenuto dalla Germania - che dopo Grexit ha definitivamente abdicato al proprio ruolo di costruttore di un’ampia e duratura coesione sociale.

Commenti

  • Foto di Antonio Derinaldis

    Antonio Derinaldis dice:

    La Grecia è un paese ricco di storia. Atene è la culla della democrazia di tutti i tempi. Non c'è Europa senza la Grecia.

    06 Jul 2015 10:56
  • Foto di lidia

    lidia dice:

    lidia rettifica : "...........verificato in altre NAZIONI.

    04 Jul 2015 13:52
  • Foto di lidia

    lidia dice:

    dov'erano e dove sono gl' ispettori della Comunita' Europea e chi sono quelli che hanno fatto arrivare la Grecia a questo punto......................nessuno punito ???? solo i piccoli risparmiatori? ??????????.......ma non si già verificato in altre Nixon? .

    04 Jul 2015 13:48
  • Foto di Maria Grazia

    Maria Grazia dice:

    ogni mondo è paese! anche l'italia è un paese bellissimo cosi' come è la Grecia.... ma non pensate che sia per l'italia che per la Grecia...l'euro è un pericolo ancora vigente?

    06 Jul 2015 12:57
  • Foto di Getana Cuccurese

    Getana Cuccurese dice:

    E' vero che il referendum greco, a prescindere dal risultato, rappresenta un fallimento per tutti, rilevando la gestione della crisi una serie di errori "da dilettanti allo sbaraglio", ma sono lieta del secco NO che il popolo greco ha dato alla domanda posta ossia se era disposto ad accettare le nuove condizioni fissate dai creditori della cd. Troika (Fmi, Bce, Ce) per rifinanziare il maturato debito. Un NO che rappresenta il solo esito con cui la Grecia poteva celebrare la democrazia che "è una liberazione ed una soluzione" come ha ben osservato Tsipras, un NO che celebra il coraggio e la determinazione di un popolo nel prendere nelle sue mani il proprio destino, un NO scelto per superare la paura ed i ricatti. La Merkel, che contando sulla paura ed attendendosi un esito diverso, aveva rimandato il negoziato con la Grecia a dopo il referendum, ora ha davanti un interlocutore più forte di prima e depositario di un preciso mandato popolare. "Intendiamoci, i debiti vanno sempre onerati" ma se si tratta di un debito, qual è quello greco, speculativo ed illegittimo, si impone una riflessione ulteriore: "così come è stata la strampalata costruzione di una siffatta moneta comune (l'euro) a creare il problema di un debito cresciuto in modo esponenziale non solo per colpa dei greci, è matematicamente impossibile che la Grecia possa pagare questo debito sia pure accettando nuovi capitoli di austerità e con qualunque governo salga al potere" (Roberto Marchesi, politologo). Che si tratta di un debito illegittimo il popolo greco ne è ben consapevole e sa che gli "aiuti" della Troika non andavano alla Grecia (ovvero solo il 3%) ma alla banca tedesca e francese che hanno speculato sui titoli di Stato ed è cnsepevole che le misure di austerità imposte negli ultimi 5 anni dalla UE e dalla BCE (passivamente accettate dall' Italia) non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, come ha dovuto ammettere il Fondo Monetario Nazionale. E', dunque, fin troppo evidente che la causa del disastro greco non è solo colpa dei greci ma anche di chi ha prescritto "soluzioni" sbagliate ed inefficaci. La cosa migliore da fare per risolvere il problema di un debito diventato insostenibile è quello di "cancellare il debito privato (come si fa nelle procedure di fallimento e/o di amministrazione controllata) non quella di spostare il debito dall'area privata a quella pubblica (mettendola cioè a carico dello Stato)" (Rogost Kennet, economista) o di assecondare la richiesta di Varoufakis che ha già proposto una riduzione del 30% ed una moratoria di due anni che non deve interpretarsi come rifiuto dei greci ad onorare gli impegni sottoscritti dai precedenti governi . Ma siamo realisti.. i greci non possono pagare il loro debito illegittimo e non hanno nessun motivo per farlo. Ma, "in tempi di guerra la verità è così preziosa che deve essere protetta da una barriera di bugie" Winston Churchill.

    07 Jul 2015 16:24
  • Foto di Margery

    Margery dice:

    You're the one with the brains here. I'm wahcting for your posts.

    10 Jan 2017 11:59
  • Foto di car and home owners nsurance quotes in Tracy

    car and home owners nsurance quotes in Tracy dice:

    betul... sejahat jahat Pak Lah dia berpendidikan Islam, cuma di UMNO kan jadi Hadhari. Sejahat jahat DSAI, dia pun sembahyang 5 waktu dan pernah merasa peritnya dalam tahanan, jika ada peluang DSAI akan menjadi seorang pemimpin yang hebat dan jauh sekali bersikap bangsawan kerana beliau bukan di didik di London!

    10 May 2017 17:29

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