L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Educare prima che punire"

Sarò chiaro: a me l’idea di presidiare le scuole con tanto di agenti in uniforme e cani antidroga non mi persuade affatto. Ovviamente non per lasciare impuniti eventuali spacciatori, ma perché immagino il clima surreale che si verrebbe a creare tra studenti e forze dell’ordine in ambienti dove la produzione del sapere dovrebbe rimanere serena, esclusiva e sovrana. E’ successo che a Bologna alcuni dirigenti scolastici hanno richiesto l’intervento della Polizia per scovare partite di droga all’interno dei plessi, al fine di tutelare anche i tanti genitori che chiedono controlli rigidi sul fronte della circolazione di sostante stupefacenti. Detto fatto. Agenti a go-go, cani dal fiuto speciale, perquisizioni ai ragazzi e via dicendo. Tutto legittimo, per carità. Così come pertinente è stata la precisazione del procuratore aggiunto di Bologna sul fatto che università e scuole non possano godere di una sorta di extraterritorialità. La cosa è approdata in Parlamento e pare che abbia contribuito a spaccare più di un fronte politico. Ma qui non si tratta di cavalcare un’ideologia. Qui è in gioco la capacità degli operatori dell’educazione e del diritto di gestire con intelligenza una preoccupazione che serpeggia costantemente nelle famiglie con figli adolescenti. Educare prima che punire.  O no?

Commenti

  • Foto di Maria

    Maria dice:

    Se non ricostruiamo il rapporto che c'era in passato tra famiglia e scuola, non riusciremo mai a recuperare il valore dell'educazione

    20 Mar 2016 12:48
  • Foto di Fulvio Landi

    Fulvio Landi dice:

    Caro Direttore, la sequenza è sempre la stessa: Formazione Informazione Regole Controlli (punizioni) Se si saltano questi passaggi, il risultato non è garantito. Purtroppo, troppo spesso, in questo paese i fondamentali vengono ignorati. FL

    22 Mar 2016 15:43

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