L'EDITORIALE DEL DIRETTORE ELIO PARIOTA: CULTURA SENZA FORMAZIONE?

Sarò chiaro. Il Bonus Cultura destinato ai circa 574.000 diciottenni è un’iniziativa lodevole. Diamone atto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Tuttavia al programma manca inspiegabilmente un tassello fondamentale: quello della formazione. Nella lista dei “prodotti culturali” acquistabili con i 500 euro di bonus figurano cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza. Non uno straccetto di attività formativa per i ragazzi chiamati a spendere in totale 290 milioni di euro. Come se la cultura fosse avulsa da quella domanda di formazione legata all’acquisizione di conoscenze, capacità e competenze in grado di costituire le basi per una critica costruttiva della cultura medesima. Dimenticanza o scelta strategica? Difficile dirlo. Ad uno svarione si può sempre porre rimedio; ad un errore voluto no. E questo sarebbe un segnale preoccupante.  

Commenti

  • Foto di Mimmo

    Mimmo dice:

    Un 18enne è all'ultimo anno delle superiori! Poi ora c'è l'obbligo dell'alternanza scuola-lavoro con 300 ore di formazione per i licei e 400 per gli istituti tecnici. Credo che di formazione i 18enni ne facciano già abbastanza. Quello che manca, invece, in questa fascia d'età, è proprio l'approccio alla cultura che attualmente è sostituita da ore e ore passate sugli smartphone a chattare sui social network. Quindi, per una volta, bene così

    05 Nov 2016 09:45
  • Foto di Paolo

    Paolo dice:

    Mi trovo d'accordo con Mimmo: l'idea di fondo, che ha ispirato il Governo in questa piccola e simbolica misura, ė quella di affermare il principio che nella formazione scolastica dovrebbe rientrare a pieno titolo l'educazione al tempo libero, ossia l'educazione libera, senza fini utilitaristici (che,purtroppo, sono diventati assoluti e asfissianti...con i risultati che vediamo

    07 Nov 2016 19:38

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