L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Cattivi maestri"

Per la Grande Fustigatrice – la Germania di stampo merkelliano che da anni ruba il sonno ai Paesi dai conti in disordine e dalle finanze allegre – adda passà a nuttata. Sennonché la notte rischia di essere più lunga e complicata del previsto. Il danno d’immagine provocato dallo scandalo dei diesel inquinanti prodotti dalla Volkswagen – azienda peraltro a partecipazione pubblica - sta letteralmente sgretolando la credibilità di un Paese che ha fatto dell’ efficienza, del rigore e dell’intransigenza le sue parole chiave. Quelle stesse parole che – per un curioso e perfido contrappasso – cominciano a suonare come sinonimi di scaltrezza e di bugia. Qualche malpensante ci ha visto lo zampino degli Usa nel rovinare la festa ai teutonici; troppi interessi diffusi e presenze indesiderate in alcune parti del mondo considerate made in Usa… Illazioni, chiacchiere da bar? Non sappiamo. Quel che è certo è che 18 miliardi di euro di probabile multa - oltre all’ingente gruzzolo da tener pronto in caso di sconfitta giudiziaria contro clienti di mezzo mondo uniti in varie class action – sono un’inezia a fronte dell’evidente figuraccia internazionale. I deboli d’Europa stanno già assaporando il piacere ineffabile della rivincita: quella di vedere il cattivo e severo maestro dietro la lavagna.

Commenti

  • Foto di edoardo lo meo

    edoardo lo meo dice:

    pensione e liquidazione milionaria PER PREMIARE il capo degli imbroglioni Wolkswagen.......prendete esempio....chi e' al potere ovunque .....il potere politico lo premia.....e non gli fa pagare nulla....tanto i cittadini vessati pagheranno per lui.......

    26 Sep 2015 13:45
  • Foto di Gaetana Cuccurese

    Gaetana Cuccurese dice:

    Lo scandalo dei diesel inquinanti prodotti dalla Wolkswagen, una delle case automobilistiche più prestigiose del mondo, di certo sgretola la credibilità della Germania, ma, ahimè, non solo di essa. Credo, infatti, che più grave della figuraccia internazionale di uno Stato sempre pronto ad ergersi a "maestro" è la manipolazione dei dati reali delle emissioni delle automobili, perchè i dati alterati hanno condizionato le scelte dei consumatori, orientandole diversamente, ingannando e tramutando (ancor peggio) i consumatori stessi in utenti complici (seppur inconsapevoli) della produzione di danni ambientali. Questo vuol dire per me un'economia che "non ha dimensioni e volto umani" (per citare lo splendido commento del Prof. Piscopo). Rebus sic stantibus, siamo proprio sicuri che dallo scandalo Wolkswagen ne uscirà lesa solo l'immagine della Germania? Personalmente credo di no, credo che ne uscirà sconfitta l'Europa intera ove è noto che le case automobilistiche pagano direttamente gli organismi certificati per eseguire i test nei laboratori degli stessi costruttori, riuscendo così a celare (almeno fino a ieri) il notevole divario tra i test di laboratorio e le prestazioni reali dei nuovi modelli arrivati sul mercato. Non è un caso che l'imbroglio sia stato scoperto negli Stati Uniti ove i test (diversamente dall'Europa) sono fatti da organismi indipendenti e il 10-15% delle auto sono ritestate a campione in loco. Del resto, già nel 2013, una relazione tecnica aveva messo al corrente la Commissione europea della possibilità che i test sulle emissioni delle autovetture potevano essere alterati da dispositivi di manipolazione, raccomandando, pertanto, i test su strada dei veicoli, in quanto più efficaci contro strategie di manipolazione, illegali già dal 2007!! Certo, presumere che il gigante tedesco non sia solo in questo scandalo ma in numerosa compagnia, non consentirà al "maestro" di meglio tutelare la sua immagine, irrimediabilmente compromessa, nè consentirà di attenuare gli effetti di una vera e propria frode perpetrata in danno della collettività che mai potrà perdonare e dimenticare, a nulla valendo l'annuncio di Mueller (alla guida del gruppo Wolkswagen) di "introdurre regole più rigorose", poichè arrivato troppo tardi! Ma nonostante ciò, non è possibile "godere" delle disgrazie dei cattivi maestri consapevoli che "il dolore peggiore che un uomo può soffrire è quello di avere comprensione su molte cose e potere su nessuna" (Erodoto).

    27 Sep 2015 17:28
  • Foto di Antonio Derinaldis

    Antonio Derinaldis dice:

    Grazie Direttore per questa importante riflessione. Dice bene il Papa, cioè "l'economia al servizio dell'uomo e non l'uomo al servizio dell'economia.". La Germania deve tenere conto di questo importante magistero. Antonio

    28 Sep 2015 11:39

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