L'EDITORIALE DEL DIRETTORE ELIO PARIOTA: ANARCHIA SOCIAL

Nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il Presidente della Camera Laura Boldrini ci ha reso partecipi - dal suo profilo Facebook e con tanto di pubblicazione di nomi e cognomi - della sequela di insulti e volgarità di cui è sistematicamente bersagliata. Lo ha fatto – a suo dire – perché chi si esprime in modo così squallido e sconcio deve essere noto e deve assumersene la responsabilità. In effetti il termine “puttana” troneggia come il più elegante nella lista delle offese ricevute. Un’ignominia che conferma il degrado del nostro modello sociale amplificato dall’anarchia linguistica, culturale e morale che pervade il mondo dei social network. E’ venuto il momento di chiedersi se tale anarchia non rischi di fare a pezzi lo spirito sul quale si fonda il primo comma dell’art. 21 della nostra Costituzione. A beneficio dei giovanissimi lo ricordo: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Una libertà di espressione che nulla ha a che vedere con pulsioni sessiste e fanatiche che rimbalzano sulla piattaforma digitale più utilizzata al mondo. Condivido fino in fondo la posizione della Boldrini. Perché Internet e i social sono un bene grandioso, a patto che si sappia contenerne il perimetro. La celebre frase di Martin Luther King “la mia libertà finisce dove inizia la tua” risuona prepotentemente attuale.

Commenti

  • Foto di http://www.mycheatgold.pro/

    http://www.mycheatgold.pro/ dice:

    Quando c’è gia’ un Altare, non vedo perche’se ne debba “installare” un altro…Sperando che, come accaduto in molte chiese, il “nuovo” non venga collocato in modo tale da rendere inutilizzabile quello preesistente…Di quanto accade nella Diocesi di Milano ormai è difficile stupirsi…sto aspettanto con trepidazione la veglia in Traditione Symboli per vedere cosa accadra’ in Duomo quest’anno…^__^

    24 Feb 2017 18:55
  • Foto di Franco Ognibene

    Franco Ognibene dice:

    Buongiorno Direttore Non è per fare il bastian contrario ma non trovo corrette le sue osservazioni. In quanto chiunque su fb riceva insulti o altri testi può impedire all'utente di contattarti lo si può bloccare. Non è normale subire insulti. Se chi gestisce il forum o social non interviene con controlli e sistemi automatici ne risponde ed e complice del calunniatore diffamatore. Teniamo poi presente che anche la condivisione con un mi piace può portare una sanzione a seconda del ruolo ricoperto perché vuol dire acconsentire a quanto scritto da altri e divulgarlo. Conservare insulti per divulgarli come se la piattaforma social piu importante del mondo fosse un colabrodo e non consentisse un controllo non lo trovo giusto. E poi per cosa per una visibilità social e un pugno di voti?

    27 Nov 2016 04:56
  • Foto di Antonio Derinaldis

    Antonio Derinaldis dice:

    Buonasera Direttore, mi associo pienamente al tuo editoriale e alle parole del Prof. Alessandro Bianchi. I social networks non possono essere il luogo dell' anarchia e della violenza linguistica ..e' ora di mettere mano a tutto questo...e cmq bene ha fatto 'La Presidente' Boldrini a pubblicare quello che subisce ogni giorno. Questa è pura violenza. Grazie Direttore per questo editoriale che ci aiuta a riflettere e ci spinge ad impegnarci nel sociale e sui luoghi di lavoro per un educazione e rispetto nei confronti delle donne.

    26 Nov 2016 22:14
  • Foto di Alessandro Bianchi

    Alessandro Bianchi dice:

    Caro Direttore, condivido pienamente il tuo commento. Come non essere solidali con la Boldrini e come non essere indignati per i disgustosi messaggi che ha portato all'attenzione di tutti. L'intollerabile violenza dei linguaggi, da quello della politica a quello dei social, è uno dei segni più evidenti del progressivo degrado verso cui sta andando la nostra società. Un Legislatore accorto dovrebbe porre mano subito ad arginare questa deriva.

    26 Nov 2016 14:32
  • Foto di Stant

    Stant dice:

    Salve direttore, Sessismo: tendenza a valutare le capacità o l'attività delle persone in base al sesso ovvero ad attuare una discriminazione sessuale. L'unico sessismo GRAVE che ho visto nei confronti delle donne lo hanno promosso loro,con la legge che IMPONE un certo numero di donne in parlamento,questo è sessismo,allora vale anche per i disabili,per chi ha i capelli rossi,e chi ha gli occhi azzurri?? Non ha diritto di entrare in parlamento? Un'imposizione basata sul sesso a discapito della meritocrazia,questo è grave direttore,il resto sono baggianate....fesserie...il paese rotola e noi pensiamo ai social network.... Una persona non sale in parlamento perché è uomo o donna, teoricamente come ogni società che è basata su un sistema meritocratico... Non condivido gli insulti che sia chiaro e leggibile.......ma non mi sento di difendere queste persone, quando si insultano gli altri va bene?? Signori uomini e donne di mestiere politicante ,ricominciate mettendovi in secondo piano e mettendo in secondo piano queste buffonate,coprire certe cariche corrisponde a dei doveri verso lo stato non nel ribadire privilegi di intoccabilità e nascondendosi dietro termini basati sul razzismo. C'è uno stato al collasso....questo è il problema. Siamo itagliani viva l'itaglia. Cordialita

    30 Nov 2016 17:56

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