L’editoriale del direttore Elio Pariota: Il fascino dell’economia "a richiesta"

Viaggiare con un pugno di quattrini, prenotare vetture private, stanze, cene al ristorante; divertirsi, socializzare e pagare poco. E’ l’economia della condivisione, quell’affascinante sharing economy (tanto per utilizzare un inglesismo un po’ modaiolo) che pare stia entrando a pieno titolo nelle preferenze e nei portafogli dei consumatori di tutto il mondo. In Italia vale poco meno dell’1 per cento del PIL, ma le potenzialità di utilizzo e di espansione sono enormi. Proprio così: il consumo futuro di beni e servizi sarà sempre più condiviso con altri soggetti. Ne beneficeranno le nostre tasche e anche l’ambiente, giacché utilizzare risorse “in comunione” significa ridurne drasticamente l’impatto negativo. Fenomeni nel settore del trasporto privato come l’americana“Uber”, oppure “AirBnb” (portale per la ricerca di camere private, ville, barche, eccetera) – valutate nel 2015 rispettivamente 40 miliardi e 24 miliardi di dollari - passando per “Gnammo” che si è imposta nel settore delsocial restaurant, rappresentano la nuova frontiera del consumo on demand. Comune denominatore di queste funamboliche start up: la socialità al centro dell’iniziativa, cioè facilitare (ed economizzare) la vita delle persone mediante piattaforme e applicazioni digitali che incrociano domanda e offerta dei servizi più disparati. Un’economia “a richiesta”, tumultuosa e in piena deregulation normativa, che scatena dubbi e proteste. Ma che è destinata a sovvertire molte delle nostre abitudini.

Commenti

  • Foto di studente

    studente dice:

    riusciranno i "nostri eroi" (i nuovi startupper) a vincere la guerra delle lobby conservatrici? (vedi licenze taxi). Io ne dubito, soprattutto in un paese come l'Italia. Vedremo

    13 Jun 2016 16:43
  • Foto di Rosetta

    Rosetta dice:

    I ragazzi più che mai hanno capito che "what's mine is yours" , hanno colto al volo il significato della sharing economy agevolati dalle loro competenze digitali e dalla conoscenza delle varie app , ora riesco a muoversi, in gruppi di 4 o 5 persone, a costi decisamente competitivi, grazie al servizio di car sharing presente in alcune città italiane , denominato Enjoy!

    11 Jun 2016 08:07

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