L’Editoriale del Direttore Elio Pariota: “Il povero che avanza”

15 Lug • L'editoriale del Direttore, Primo Piano • 1776 Letture • 1 commento su L’Editoriale del Direttore Elio Pariota: “Il povero che avanza”

L’Istat ci ha appena consegnato l’ennesimo rapporto da brivido: i poveri avanzano. In Italia ne abbiamo circa 8 milioni di cui quasi 5 in condizioni di povertà assoluta, ossia privi di beni di prima necessità. Il 12,5% di essi sono bambini.

Negli Stati Uniti abitano 30 milioni di poveri e altri 20 milioni vivono in condizioni miserevoli; per non dire del Brasile dove il 10% della popolazione bianca possiede il 75% di tutta la ricchezza. Ma ecco la chicca tirata fuori dal World Population Prospect 2000 dell’ONU: nel 2050 i ricchi resteranno quanti erano agli inizi degli anni Duemila, cioè un miliardo e duecento milioni di individui; i poveri, per converso, saliranno di ben 7 volte raggiungendo la non invidiabile cifra di 8 miliardi e cento milioni.

Uno sconquasso socialmente insostenibile ed eticamente inaccettabile; una bomba ad orologeria destinata prima o poi a deflagrare; un pericolo serissimo per le istituzioni democratiche. John F. Kennedy nel suo discorso inaugurale del gennaio 1961 mise il dito nella piaga: “Se una società libera non può aiutare i molti che sono poveri, non può salvare i pochi che sono ricchi”.

One Response to L’Editoriale del Direttore Elio Pariota: “Il povero che avanza”

  1. Mario Palmiero ha detto:

    Verissimo. In Italia poi trovo particolarmente scoraggiante per la mia generazione il rapporto sulla povertà e l’esclusione sociale pubblicato ad ottobre 2016 dalla Caritas italiana. Leggere che non sono più solo i disoccupati, gli anziani o le famiglie numerose i soggetti che oggi vivono al di sotto della soglia di povertà, ma anche lavoratori, famiglie con un solo figlio e giovani, è veramente preoccupante e ci dà la misura di cosa ci dovremo aspettare nei prossimi anni.
    Praticamente un’intera generazione di poveri. Un dramma sociale senza precedenti che vivremo fra 30 anni e che sembra non preoccupare nessuno, oggi. E mi riferisco alla politica.
    Che la società civile sia consapevole e preoccupata è quanto mai evidente; paura, crollo dei matrimoni e crollo della natalità.
    E ovviamente il Mezzogiorno come sempre vive la situazione più disagiata con il 45% dei poveri di tutta la nazione.

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