L’Editoriale del Direttore Elio Pariota: “Gli attivisti della solidarietà”

27 Mag • L'editoriale del Direttore, Primo Piano • 1232 Letture • 2 commenti su L’Editoriale del Direttore Elio Pariota: “Gli attivisti della solidarietà”

Un esercito di uomini e donne che dedicano gran parte della loro esistenza ad aiutare chi rischia di annegare nelle acque agitate del nostro vivere.

Telefono Amico, Telefono Azzurro, Telefono Rosa, Filo d’argento, sono le linee più gettonate che fanno emergere dall’oblio storie di quotidiani maltrattamenti a bambini, a donne, a disabili, ad anziani; un vortice crescente di malesseri sociali che confluisce e chiede aiuto a questi angeli del telefono, solerti dispensatori di un agire così prezioso e così lontano dai riflettori.

E’ il mondo del volontariato telefonico – ogni anno rifugio anonimo per oltre un milione e mezzo di italiani in cerca di conforto, guida e speranza – in questi giorni riunito a Roma insieme a Facebook per rendere più efficiente l’attività nell’era digitale.

Non so in quale misura gli algoritmi messi in campo dal patron di Fb Mark Zuckerberg in chiave preventiva dei suicidi (nel mondo si toglie la vita una persona ogni 40 secondi) stiano raggiungendo l’obiettivo; ma so che senza il lavoro costante, competente e discreto di queste decine di migliaia di attivisti della solidarietà, la parte debole della società vivrebbe ore ancora più drammatiche.

2 Responses to L’Editoriale del Direttore Elio Pariota: “Gli attivisti della solidarietà”

  1. Prof.Giuseppe ha detto:

    La verità caro direttore è che il miglior mezzo per chiedere aiuto è il telefono con la voce che ti assiste e guida nella “fiducia” di riporvi. I social possono fare poco o a volte far peggio; creare la violenza, e gli istinti suicidii. I centri d’ascolto, il calore umano – QUALIFICATO – aiutano il prossimo.
    Giuseppe

  2. Mario Palmiero ha detto:

    Quello del volontariato telefonico è un mondo di professionisti, persone sensibili, uomini e donne che mettono la propria esperienza, il proprio vissuto e le proprie competenze al servizio di chi ha bisogno di aiuto e non sa a chi rivolgersi, persone per le quali troppo spesso quel numero di telefono diventa l’ultima àncora di salvezza, la corda a cui aggrapparsi, il parapetto che impedisce loro di cadere nell’Abisso.
    Penso che l’iniziativa di Facebook sia importante e che possa portare un grandissimo contributo in termini di efficienza e di operatività al lavoro di queste persone. Il mondo cambia, le tecnologie avanzano e il telefono tradizionale come tutti lo conosciamo non può essere più l’unico mezzo per raggiungere queste persone. In questo senso Facebook, piuttosto che essere uno scatolone per selfie e bimbiminkia, può trasformarsi in uno strumento validissimo e di sicuro successo.

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