Le migliori università telematiche del 2017

23 Ago • Primo Piano, Senza categoria • 349 Letture • Nessun commento su Le migliori università telematiche del 2017

da www.qualescegliere.it

Volete studiare online? Ecco come scegliere l’università telematica più adatta a voi

Si dice che ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, diventiamo noi stessi qualcosa di nuovo; studiare, infatti, non è solo un processo formativo, ma anche uno strumento per crescere soprattutto dal punto di vista umano, aprendo la mente verso ciò che non si conosceva prima. Gli ambiti di studio, inoltre, sono davvero numerosi e altrettanto numerose sono le tipologie di studenti esistenti,  le motivazioni per cui intraprendono un percorso di studio e le modalità con cui questo può essere fruibile.

L’istruzione si è mossa di pari passo con gli sviluppi dell’era digitale in cui siamo ormai immersi, creando terreno fertile per le università telematiche, le quali sono delle istituzioni riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, al pari delle università tradizionali, e abilitate per legge a rilasciare titoli accademici con valore legale (dalla laurea triennale al dottorato), ma con la differenza che la modalità di insegnamento è a distanza, mediante tecnologie telematiche.
I corsi di laurea di questi atenei digitali si distinguono dalle università tradizionali perché permettono un accesso alle lezioni completamente libero dal punto di vista dello spazio e del tempo: dal PC di casa propria, dal Tablet o dallo smartphone è possibile dedicarsi allo studio quando e dove si vuole e il materiale didattico è spesso già fornito online.
Nata solo nel 2003, negli ultimi anni in Italia si è assistito a quello che potremmo definire un “boom” della telematica, considerata un’università basata su un modello molto flessibile, ma che presenta anche diversi aspetti dibattuti. Vedremo in seguito quali sono, a nostro avviso, ipunti di forza e di debolezza di questo sistema formativo digitale.
Nel paragrafo seguente, vediamo invece i fattori che abbiamo preso in considerazione per analizzare le 11 università telematiche riconosciute attualmente dal Miur, tra cui abbiamo selezionato le migliori 5 in base alle diverse esigenze e obiettivi di studio di chi voglia sceglierle.

Università tradizionale vs. telematica

Differenze università tradizionale e telematicaPrima di addentrarci nei vantaggi e svantaggi della formazione a distanza, vogliamo specificare che, nonostante il dibattito acceso esistente in Italia sulle telematiche, questa analisi non si prefigge di entrare nel merito di valutazioniqualitative negative o positive su questo sistema d’istruzione. Piuttosto, il nostro scopo è quello di offrire una guida utile a coloro che abbiano già intrapreso o che stiano valutando di intraprendere un percorso di studi offerto dai numerosi atenei telematici presenti nel nostro paese. Crediamo, infatti, che una valutazione a prescindere non sia corretta, visto che gli atenei telematici ricevono sempre più interesse e iscritti in quanto rispondono a necessità specifiche di istruirsi in maniera flessibile. Ciò che a noi interessa non né demonizzarli né elogiarli, ma indagare su quanto e come variano l’offerta didattica e i servizi per gli studenti tra un ateneo e l’altro. Abbiamo quindi individuato alcune caratteristiche che rendono le università online ideali per alcune tipologie di studenti e non consigliabili, invece, per altri utenti.
Ecco i punti di forza della formazione digitale:

  • Flessibilità: si tratta di un modello perfettamente compatibile con un’attività lavorativa;
  • Assenza di test d’ingresso: non è necessario fare test per accedere ai corsi ed è possibile iscriversi durante tutto l’anno;
  • Appelli d’esame: sono numerosi, presenti ogni mese e spesso ripetibili più volte nello stesso mese;
  • Rivedere le lezioni: grazie al formato video delle lezioni, è possibile metterle in pausa oppure rivederle quante volte si desidera;
  • Nessuno spostamento: tranne nei giorni d’esame in sede, con conseguenti ricadute economiche e logistiche, non sarà necessario effettuare altri spostamenti;
  • Rapporto con docente: non è un rapporto diretto visto che lo si incontra poche volte o spesso solo all’esame. In realtà, lo scambio è allo stesso tempo facilitato dalla presenza di meno studenti e dalla possibilità di comunicare via e-mail in qualsiasi momento.

Di seguito, invece, elenchiamo brevemente gli aspetti dell’università telematica che possono rivelarsi problematici e che bisogna valutare bene per capire se questo genere di formazione è adatto alla propria personalità:

  • Autodisciplina: è necessario averne di più, insieme anche un’organizzazione autonoma dello studio;
  • Offerta dei corsi di laurealimitata: a causa dell’impossibilità di veicolare digitalmente alcune materie, potrebbe essere assente il corso di laurea desiderato;
  • Laboratorie attività pratiche: sono assenti, pur essendo particolarmente rilevanti nel processo di apprendimento di alcune discipline;
  • Socialità ridotta: gli scambi tipici della vita da universitario sono molto ridotti, in quanto non esistono ovviamente mense, biblioteche, luoghi di ritrovo e momenti di scambio faccia a faccia.

I fattori decisivi per scegliere l’università telematica

L’offerta formativa

Il primo aspetto determinante per la scelta dell’università online è l’offerta formativa di cui questa dispone, ovvero quanti e quali tipi di corsi di laurea e post laurea sono disponibili. Un’offerta formativa più ampia rappresenta, a nostro avviso, un grosso punto a favore di un ateneo perché, in questo modo, riesce a rispondere a numerose esigenze di studio, in base al settore disciplinare, ma anche alla tipologia di corso.

Titoli accademici Post laurea Certificazioni Corsi professionali
Lauree triennali, magistrali e a ciclo unico Corsi di perfezionamento Linguistiche Scuola di specializzazione legale
Master di I e II livello Corsi di alta formazione Informatiche Corsi di aggiornamento professionale
Dottorati Italiano per stranieri Corsi/certificazioni tecniche o professionali

L’offerta formativa, poi, si articola anche in attività collaterali al percorso di studio in sé, come ad esempio l’adesione a corsi specifici per la formazione professionale oppure la possibilità di conseguire certificazioni linguistiche o informatiche. Analizzeremo tutti questi punti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.

Quantità e tipi di corsi

  • Lauree triennali: definite anche “lauree brevi” perché costituiscono i primi tre anni di un percorso universitario che, una volta ultimato, può essere proseguito o meno, visto che il triennio è già un diploma di laurea completo e riconosciuto. La maggior parte degli studenti decide comunque di proseguire con gli altri due anni finali in modo da completare il ciclo di studi;
  • Lauree magistrali: anche dette lauree specialistiche, consistono nel biennio finale a cui è possibile accedere esclusivamente dopo aver conseguito un diploma di laurea triennale. L’offerta formativa è molto ampia e varia da ateneo ad ateneo e l’unico vincolo nella scelta dei corsi è legato alla compatibilità con gli studi fino a quel momento effettuati. Qualora si volesse frequentare un corso di laurea specialistica in un settore disciplinare differente da quello della laurea triennale, si dovrà verificare quanti e quali crediti extra dovranno essere recuperati per potervi accedere;
  • Lauree a ciclo unico: si tratta prevalentemente del corso di laurea in giurisprudenza, il quale è articolato in un percorso che non viene suddiviso in triennale e magistrale. Esistono anche altri ambiti disciplinari organizzati in un ciclo unico, ma riguardano degli ambiti assolutamente esclusi dall’istruzione telematica come, ad esempio, i corsi di ambito medico e sanitario;
  • Master di I e II livello: si tratta di corsi post laurea della durata di almeno un anno che prevedono il compimento obbligatorio di uno stage e conferiscono un titolo di master universitario, mediante l’acquisizione di almeno 60 CFU;
  • Corsi post laurea: si tratta di corsi di perfezionamento, anche detti di alta formazione, che si svolgono dopo la laurea breve o quella magistrale. Sono finalizzati allo sviluppo di competenze di alto livello e, a differenza dei master, non prevedono il rilascio di un titolo accademico, ma di un attestato di partecipazione che certifica le specifiche competenze acquisite. La durata dei corsi di perfezionamento è variabile in base all’articolazione didattica del percorso scelto e i CFU conseguiti sono sempre inferiori a 60.

Certificazioni

Esistono anche alcuni tipi di corsi “speciali” che non rientrano nel piano di studi accademico, ma che ampliano l’offerta formativa di alcune università digitali, come nel caso di quegli istituti che prevedono una o più delle seguenti certificazioni:

  • Lingue straniere: la più diffusa è sicuramente la lingua inglese, per la quale diversi atenei offrono vari tipi di certificazione. Non mancano però anche corsi singoli di varie lingue tra cui l’arabo, lo spagnolo, il russo e il francese;
  • Competenze informatiche: esistono diversi tipi di certificazioni che attestano la conoscenza disistemi informatici di base o avanzati. In base al tipo di certificazione che si desidera conseguire, bisognerà studiare vari argomenti e sostenere un numero variabile di moduli ed esami che permettono di ottenere il certificato che è spendibile anche in ambito professionale;
  • Italiano per stranieri: in alcune università telematiche è possibile fruire di semplici corsi per l’apprendimento della lingua italiana da parte degli stranieri, mentre in altre è possibile conseguire una delle certificazioni riconosciute per l’attestamento delle competenze linguistiche dell’italiano L2 come, ad esempio, la certificazione CELI per adulti stranieri scolarizzati.

Altri percorsi di studio

Segnaliamo, infine, che alcuni degli atenei telematici che abbiamo analizzato prevedono anche dei percorsi di formazione molto particolari, perché fortemente orientati a persone inserite nel mondo lavorativo quali, ad esempio:

  • Scuola di specializzazione per le professioni legali: la frequenza di questa scuola dalla durata biennale fornisce la formazione per le professioni legali e la preparazione ai concorsi per l’accesso alle carriere forense, giudiziaria e notarile;
  • Corsi di formazione professionale: si tratta di corsi di aggiornamento per alcune professioni come insegnanti ed avvocati, ma anche corsi di alta specializzazione come tecnici esperti oppure certificazioni linguistiche tecniche/professionali.

L’organizzazione della didattica

Organizzazione didattica
Per scegliere l’ateneo digitale più adatto al proprio modello di apprendimento, è importante fare attenzione anche a come viene organizzata la didattica. In particolare, bisognerà tenere in considerazione i seguenti elementi:

  • Svolgimento delle lezioni: come abbiamo illustrato precedentemente, le lezioni sono fruibili attraverso una piattaforma telematica e consistono in lezioni registrate, che offrono il grosso vantaggio di poter essere avviate, interrotte, viste e riviste a proprio piacimento. La video lezione può essere articolata in modi differenti e consistere in una semplice esposizione orale da parte del docente, a volte con l’aiuto di strumenti e materiali di supporto quali slide, lavagne elettroniche o tradizionali;
  • Materiale didattico: le lezioni da sole non sono sufficienti, per cui è necessario anche del materiale didattico per supportare ed ampliare quanto spiegato dal docente. Il materiale didattico di moltissime università telematiche è già incluso in ogni singolo corso e può variare da semplici slide o appunti delle lezioni a dispense integrative, ma difficilmente bisognerà acquistare e studiare dei libri di testo per intero. Questo offre il vantaggio di non dover sostenere delle spese extra per ogni corso ma, d’altra parte, è anche uno degli aspetti più criticati della didattica delle università telematiche, in quanto, in questo senso, alleggerirebbero troppo la mole di lavoro agli studenti;
  • Numero di appelli per ogni esame: avere la possibilità di svolgere più volte lo stesso esame durante l’anno accademico offre un duplice vantaggio. Da un lato, infatti, è possibile avere più occasioni per affrontare un esame, qualora non si dovesse superare la prova al primo tentativo e, dall’altro lato, un maggior numero di date disponibili permette di organizzarsi con gli orari al meglio, soprattutto quando si lavora;
  • Modalità di svolgimento degli esami: molte di queste strutture telematiche prevedono un sistema didattico simile in cui si svolgono dei test scritti o a risposta multipla durante lo svolgimento del corso, per poi realizzare un test scritto, orale oppure doppio in presenza. Il nostro consiglio è quello di evitare quelle università in cui non è mai previsto un momento di verifica dal vivo perché questo rende molto meno effettiva la qualità della didattica, oltre che privare lo studente di qualsiasi rapporto con il corpo docente ed i colleghi.

Mobilità studentesca

Sebbene non riguardi propriamente l’organizzazione didattica, ci teniamo a sottolineare che alcune università telematiche offrono, proprio come quelle tradizionali, la possibilità di prendere parte a programmi di mobilità studentesca attraverso il progetto Erasmus studio oppure la realizzazione di tirocini all’estero.
La lista degli accordi internazionali non è molto ampia, così come non sono numerose le borse di studio previste per ogni anno accademico ma, d’altra parte, questo tipo di mobilità è sicuramente molto meno richiesta da studenti che hanno optato per uno studio da remoto.

Tasse e contributi

Anche l’aspetto economico non va sottovalutato: le rette vanno da poco più di 1000 € fino a circa 4000 € all’anno.  Si tratta di importi che non sono proporzionati al reddito e non c’è sempre la possibilità di ottenere una borsa di studio, come invece accade nelle università pubbliche, in cui le tasse restano le più basse in assoluto. Se paragonate, invece, alleuniversità private, le telematiche sono decisamente meno care e alla portata di un bacino di studenti molto più ampio.

Università pubblica La Sapienza di Roma Università privata LUISS Guido Carli di Roma Università telematica Marconi di Roma
Retta annuale Da 350€ a 2800€ circa* 9000€ 2400€
Altre spese Alloggio per fuori sede
Trasporti
Libri di testo
Alloggio per fuori sede
Trasporti
Libri di testo
Trasporto ed eventuale alloggio per gli esami in sede

Sicuramente, bisogna valutare il costo di questi atenei soprattutto alla luce dell’offerta formativa e dei servizi proposti. Infine, segnaliamo che, nel caso di studenti fuori sede, la scelta di un ateneo digitale viene spesso preferita perché abbatte molti costi dovuti al trasporto e/o all’alloggio presso studentati o altri tipi di appartamenti.
*Variabile in base alle fasce di reddito

Qualità del sito e altri servizi

Come ultimi, ma non per importanza, aspetti da prendere in considerazione che incidono sullafruizione vera e propria del sito delle università telematiche troviamo l’interfaccia della piattaforma digitale e i servizi collaterali allo studio. Per completare, quindi, la valutazione di un ateneo digitale, bisognerà analizzare la presenza e la qualità di:

  • Interfaccia e facilità d’utilizzo del sito: si tratta del primo elemento che colpisce, ovvero il modo in cui il sito si presenta ai nostri occhi. Bisogna infatti valutare l’organizzazione delle pagine e le scelte grafiche che dovrebbero rendere il sito intuitivo e “user friendly”, con un accesso facile ed immediato a tutte le informazioni utili, sia in fase di scelta dell’università a cui iscriversi che nel caso in cui ci si sia già immatricolati e si debba accedere ai vari corsi online;
  • App: negli ultimi anni, alcune università hanno sviluppato anche delle applicazioni per smartphone o Tablet, rendendo ancor più ampia l’accessibilità alla piattaforma;
  • Rapporto con il docente: in generale, il rapporto con il corpo docente è virtuale e meno diretto se paragonato alle università tradizionali. Alcuni degli atenei telematici, però, offrono più servizi per mettersi in contatto con il docente assegnatario di un corso oppure con un tutor. Potete infatti usufruire, in alcuni casi, di videoconferenze con il professore e a volte anche con altri colleghi, oppure di incontri faccia a faccia in alcune sedi;
  • Interazione tra studenti: visto che in questi atenei il classico rapporto tra colleghi è ostacolato dalla distanza, è molto importante valutare se l’ateneo digitale prescelto sia dotato di una community ben strutturata e gestita. Aiutano, in questo senso, la presenza di chat e forum, ma anche occasioni di aggregazione dal vivo come eventi culturali, seminari ed incontri a tema;
  • Numero di sedi d’esame: visto che gli esami si svolgono in presenza, una maggior quantità di sedi dislocate per il paese rende più semplice l’organizzazione logistica per gli studenti;
  • Alloggi dell’università o agevolazioni per alloggi esterni: alcune università telematiche possono contare su strutture proprie per ospitare gli studenti durante le sessioni d’esame, mentre altre hanno delle convenzioni con alberghi e bed&breakfast;
  • Placement: alcuni istituti dispongono di questo servizio di orientamento e tutoraggio per laureati e laureandi nella fase di ricerca del lavoro.

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